F.A.Q.
Domande Frequenti
Frequently Asked Questions
La Criosauna (definita internazionalmente WBC) è stata utilizzata per la prima volta in Giappone dal dottor Toshiro Yamauchi alla fine degli anni ’70 come rimedio per il dolore e l’artrite reumatoide. La sua pratica si è poi diffusa in tutta Europa, fino ad arrivare negli Stati Uniti. Gli studi condotti negli ultimi due decenni hanno stabilito che la WBC è un efficace metodo di gestione dei disturbi infiammatori, del dolore e delle lesioni.
La seduta avviene attraverso la permanenza per circa 3 minuti in un vano raffreddato artificialmente, dove il corpo è completamente sottoposto a raffreddamento mentre la testa resta fuori dall’abitacolo. Il freddo sviluppato durante la seduta innesca un abbassamento progressivo della temperatura corporea, si verifica quindi una prolungata ed intensa vasocostrizione e i recettori stimolati a livello epidermico attivano una risposta immediata del sistema nervoso centrale. Durante questo processo di raffreddamento superficiale, il sangue all’interno delle cellule resta più concentrato nel nucleo per rimanere confinato in uno spazio ristretto che gli consente di aumentare più velocemente la propria temperatura, in modo da contrastare l’abbassamento innescato dall’esterno, e lo stimolo naturale del freddo innesca tutta una serie di reazioni altrettanto naturali nel corpo finalizzate a proteggere gli organi vitali. Al termine della seduta, il corpo inizia immediatamente un processo di progressivo riscaldamento, che incomincia con la vasodilatazione e la veloce circolazione all’interno di tutto il corpo e delle sue estremità del sangue ri-ossigenato dall’esperienza di raffreddamento subita.
Di seguito sono elencati alcuni dei più comuni benefici riscontrati dopo una seduta di Criosauna:
- Riduzione delle infiammazioni e maggior leggerezza nei movimenti
- Alleviamento dei dolori articolari e muscolari
- Attenuazione dell’indolenzimento muscolare
- Aumento dell’energia
- Miglioramento dell’umore
- Elevato senso di benessere generale
Sì, la Criosauna è utilizzata da più di 30 anni per il dolore e i trattamenti delle infiammazioni dell’apparato locomotore (con benefici su articolazioni, tendini, muscoli e tessuti epidermici). La seduta è priva di effetti nocivi: non vi è esposizione a sostanze ustionanti o asfissianti, non si prova claustrofobia perché il corpo e la testa restano liberi di muoversi per tutta la durata dell’esperienza fredda e ogni immersione viene monitorata per tutta la sua durata da un operatore esperto, a garanzia del comfort e la sicurezza di chi la effettua.
Di seguito è riportato un elenco delle condizioni controindicate al sottoporsi ad una seduta di Criosauna, è comunque sempre consigliabile sentire il parere del proprio medico rispetto alla propria specifica situazione sanitaria così da fugare ogni possibile dubbio:
Ipertensione o ipertiroidismo non trattati, problemi cardiovascolari recenti come infarto, angina pectoris instabile, angina aritmica, trombosi venosa profonda (TVP) o disfunzioni circolatorie costanti, utilizzo di pacemaker, allergia al freddo o asma attivata dal freddo, incidenti cerebrovascolari acuti o recenti, crisi epilettiche non controllate, sindrome di Raynaud, stato di febbre o di gravidanza.
Per un effetto ottimale, è consigliabile non indossare indumenti o accessori troppo coprenti, per consentire all’aria di raffreddamento di avvolgere completamente la pelle in ogni suo punto. Il ‘crionauta’ può quindi mantenere il proprio abbigliamento intimo (meglio se di tessuto naturale, come il cotone) e verrà dotato di protezioni aggiuntive per mani e piedi, se necessarie (ad eventuale tutela di articolazioni sottili o punti nevralgici del corpo esposti al freddo). Kryo Pod fornirà tutto il necessario per poter accedere alla seduta senza preoccupazioni.
Molte persone avvertono i benifici della Criosauna sin dalla prima seduta e tutti riscontrano differenze tra una ‘immersione’e l’altra soprattutto perché il corpo reagisce in modo diverso dopo il primo impatto con il ‘super freddo’. Per questo i risultati diventano più evidenti dopo una serie di sedute, e per situazioni infiammatorie molto importanti (es. ernie, fibromialgie, artriti, etc.) i risultati migliori si ottengono generalmente effettuando più sedute nell’arco di una-due settimane.
Nella grande maggioranza dei casi, ci si sente benissimo già poco dopo il primo trattamento, non solo a livello motorio grazie ad una ritrovata leggerezza negli arti, ma anche emotivo per il rilascio delle endorfine, un ormone che eleva in modo naturale l’umore. Questo effetto è dato dalla reazione dell’ippotalamo allo stimolo del freddo e varia da individuo ad individuo, infatti può durare da alcune ore a diversi giorni. A seconda delle proprie condizioni fisiche, al termine della seduta di Criosauna si può avvertire un immediato sollievo dai dolori articolari e muscolari, un miglioramento della propria energia e una maggiore flessibilità nei movimenti, che durerà per diverse ore o addirittura giorni. Nei giorni successivi alla seduta, inoltre, si ottiene un miglioramento della qualità del sonno, risultante dalla stimolazione dell’ipofisi che, innescata in seguito all’ippotalamo, risulta anch’essa coinvolta nella reazione a catena di stimolo-effetti.
Assolutamente no! Si tratta di una pratica che può essere eseguita da tutti, giovani e non, con o senza patologie infiammatore in corso. E’ un’esperienza alla portata di chiunque e ciascuno potrà sentirne i risultati in modo personalizzato. Kryo Pod è dotato del modello più all’avanguardia del dispositivo Criosauna, che consente di raggiungere le temperature più fredde nel minor tempo possibile e con il massimo della sicurezza. Il raggiungimento dell’escursione termica maggiore nel minor tempo possibile è la chiave di volta che porta a risultati più efficaci e duraturi per tutti. L’apparecchiatura tecnologicamente molto avanzata scelta da Kryo Pod è in grado di mostrare al ‘crionauta’ i propri valori di temperatura corporea durante i minuti di esposizione al freddo e seguirlo fino al raggiungimento dell’obiettivo impostato per l’abbassamento termico.
No, anzi: prima di una seduta è bene essere completamente asciutti e con la pelle pulita, non recentemente trattata con oli o creme. La seduta di Criosauna lascia il corpo completamente asciutto e non bagna in alcun modo la pelle, quindi non sarà necessario neppure lavarsi alla fine dell’immersione.
Chi ha effettuato anche solo una volta la seduta di Criosauna può confermare che è una esperienza di freddo assolutamente sostenibile, in un certo modo più piacevole di una doccia fredda, e sicuramente ripetibile senza indugi. Si tratta infatti di un freddo secco, molto tollerabile, che non solo perdura per un breve lasso di tempo ma risulta più sopportabile perché i neurotrasmettitori del corpo non vengono stimolati dalle percezioni sensoriali tattili di contatto con una superficie o una sostanza fredda. La seduta di Criosauna non congela alcun tessuto cutaneo e non provoca interferenze con gli organi o l’apparato digerente. Si percepisce solo una sensazione di freddo che non crea congestione o altri stati di malessere. Durante la seduta, può eventualmente svilupparsi la pelle d’oca anche in certi casi accompagnata da tremore, per effetto della reazione del corpo che come rimedio estremo al freddo attiva il movimento muscolare.
Bastano tre minuti per attivare con bassissime temperature i meccanismi corporei naturali di reazione al freddo che, a cascata, consentono di stimolare altre reazioni che si protraggono nel tempo. La Criosauna non fa altro che innescare, nel corpo umano, un naturale meccanismo di “auto guarigione” che, se ripetuta con cadenza regolare, si protrae a lungo nel tempo rendendo visibili i suoi effetti sia nell’aspetto della pelle che acquisisce maggior tono e luminosità (effetto anti-age), sia nell’aspetto del corpo a partire dalla tonicità ed elasticità della pelle fino al vero e proprio dimagrimento. Gli effetti benefici che il corpo ottiene si cominciano a propagare già al raggiungimento di una temperatura epidermica di 11,5°C e la Criosauna di nostro utilizzo è in grado di far raggiungere alla pelle anche temperature inferiori, fino ai 7°C per massimizzare i risultati.
Assolutamente sì, le placche e le protesi sottocutanee non costituiscono controindicazione all’utilizzo della Criosauna. In effetti, nel post-operatorio di un impianto di questo tipo, in molti riscontrano un netto miglioramento dei tempi di recupero e una riduzione graduale del dolore all’articolazione, per gli importanti effetti antalgici che la seduta di Criosauna riesce a generare immediatamente dopo l’esposizione al freddo.
Sì, poiché il dispositivo consente di accedere ad un vano aperto nella sua parte superiore e durante la durata della seduta, stando in piedi, si rimarrà sempre sotto osservazione del personale addetto che regolerà l’altezza della pedana in base alla statura di ognuno. La testa e tutto il collo del ‘crionauta’ restano sempre al di fuori dell’abitacolo e questo consente anche di visionare in tempo reale, durante il raffreddamento, i propri valori di escursione termica epidermica, mentre si dialoga ed interagisce con l’operatore. Inoltre, la porta dell’abitacolo non viene in alcun modo bloccata e ne si ha sempre il controllo sia dall’interno che dall’esterno per una sua apertura immediata. E’ comunque importante comunicare ogni eventuale preoccupazione all’addetto al servizio Criosauna, in modo che sia in grado di supportare al meglio ogni aspetto della seduta durante il normale monitoraggio.
Il bagno nel ghiaccio non consente di ottenere gli stessi risultati offerti dalla Criosauna. Durante il bagno nel ghiaccio, il corpo rimane immerso in una soluzione liquida e il freddo penetra a tutti gli effetti nel tessuto cutaneo più profondo, risultando eventualmente dannoso per la pelle soprattutto in base alla durata dell’immersione. Nella Criosauna, gli strati più profondi della pelle restano inalterati ed è il corpo a rispondere agli stimoli del freddo ad un livello più profondo, perché in minor tempo subisce un maggior abbassamento della sua temperatura. Per maggiori info, consulta l’articolo dedicato alle differenze tra questi due diversi tipi di raffreddamento del corpo
Ogni persona prova sensazioni diverse e riporta di aver vissuto un’esperienza diversa, anche di volta in volta, perché ci si sentirà sempre in modo diverso dato che le condizioni fisiche del nostro corpo non sono mai identiche nel tempo… dalla riduzione del dolore e dall’alleviamento dell’indolenzimento muscolare, all’aumento dei livelli di energia e al sonno più riposante. Più sedute di Criosauna vengono effettuate, migliori e maggiori saranno i benefici percepiti.
E’ consigliatissimo valutare l’abbinamento di un percorso di allenamento intenso alle sedute di Criosauna. La Criosauna può essere sempre effettuata prima di un allenamento e ancor più di una performance agonistica, perché fornirà al corpo maggiori energie e risorse da sfruttare durante la gara/partita, ma vi sono risultati e benefici anche dopo l’attività motoria. Se si desidera eseguire una seduta successivamente all’attività sportiva, va valutato nel dettaglio con l’addetto al servizio Criosauna quale sia l’arco temporale di attesa prima di effettuare la Criosauna, perché ciascuna pratica motoria impegna il corpo in modo diverso e, per alcune discipline sportive, l’immediato raffreddamento dei tessuti e dei muscoli in certi casi inibirebbe il corretto completamento del lavoro innescato dagli stimoli motori, portando ad una riduzione dell’effetto allenante dello sport praticato.
No, gli stati di raffreddamento sono principalmente causati dal contatto con fluidi che contengono il virus del raffreddore, diffuso nell’aria quando una persona infetta tossisce o starnutisce. Durante una seduta di Criosauna non vi è alcun contatto con fluidi di qualsiasi tipo.
La Criosauna non ha limiti di utilizzo, è possibile infatti anche ripetere più sedute in uno stesso giorno, a distanza di almeno 6 ore dalla precedente. La ripetizione ravvicinata dell’esporsi al freddo è utile soprattutto per chi svolge attività motoria pesante, come atleti agonisti che si allenano in modo continuo o in casi di pesanti riabilitazioni. Per ottenere risultati tangibili, l’ideale è comunque iniziare con una frequenza di immersione ravvicinata (es. 2 sedute alla settimana) per riuscire a portare il corpo al massimo raffreddamento in modo graduale (abbassando progressivamente mediante le prime sedute la temperatura fino a raggiungere i 7°C epidermici).
No, infatti per effettuare la seduta di Criosauna in sicurezza serve semplicemente restare comodamente in piedi all’interno dell’abitacolo, che sarà impostato sulla base della statura dell’individuo, in modo da mantenere la sua testa all’esterno. La pedana può sostenere pesi massimi e gestire agevolmente stature superiori ai 2m e inferiori al 1,5m.
Ammesso che le caratteristiche corporee siano il linea con i limiti di altezza e peso della Criosauna, per i minorenni sarà necessario avere debitamente compilato il modulo di consenso firmato dal genitore o tutore, prima di effettuare la prima seduta. E’ sempre opportuno consultare il pediatra e/o il medico per avere ulteriori indicazioni relative alla propria specifica situazione di salute.
La Criosauna è molto ben tollerata dalla maggioranza delle persone e presenta minimi rischi, che includono: fluttuazioni della pressione arteriosa durante la durata dell’immersione (fino a 10 punti di pressione sistolica) ma si tratta di un effetto che si annulla immediatamente decorsi i 3 minuti di durata massima della sessione, quando la circolazione periferica torna alla normalità; reazione allergica al freddo estremo (una manifestazione cutanea rarissima); attivazione di alcune condizioni virali (es. herpes labiale) su soggetti altamente sensibili o che hanno bassissima stress-tolerance.
